giovedì 12 settembre 2013

Tre giorni di puro rugby


Sarà una intensa tre giorni quella che vedrà impegnata la squadra dell' Old Rugby Viterbo assieme alla prima squadra ed alle giovanili da venerdì 13 a domenica 15, un movimento unito per ritornare ad occupare il posto che gli spetta nel panorama provinciale e nazionale.

Questo a venire è il primo “vero” impegno da che la nuova dirigenza del rugby si è insediata; ed è uno di quegli impegni a cui nessuno che ami il rugby e la città di Viterbo può dire di no; e, come di consueto, la squadra dei veterani non si è fatta sfuggire l'occasione per essere parte del “motore” della manifestazione.

La sfida che i “vecchietti” avevano, ambiziosamente, lanciato all'inizio della nuova gestione, era quella di organizzare una cena “da palo a palo”, ovvero di unire le due porte del campo con una lunga tavolinata che contenesse 300 persone. Le aspettative non sono state deluse, ma ora il (meraviglioso) problema sarà quello di sistemare le 500 e passa persone che hanno con slancio aderito all'iniziativa, parte del cui ricavato servirà, come di consueto, a finanziare le varie attività sportive e filantropiche per le quali gli Old sono ormai conosciuti.

La giornata di sabato sarà il momento di celebrare la memoria di Eraldo Gabrielli, figura storica del rugby viterbese e grande amico degli Old, con un torneo veterani dove l' Arezzo/Siena, i Beerbanti di Ascoli, i Tasci Falisci di Civita Castellana e il Civitavecchia sfideranno gli Old del Viterbo. La giornata sarà impreziosita dalla presentazione del libro di Antonio Falda “Franco come il Rugby”, una lunga conversazione tra l'autore e un'altra “vecchia” conoscenza per gli appassionati di questo sport: Franco Ascantini, per anni allenatore della prima squadra.

La conclusione della tre giorni toccherà, come di consueto ai “test mach” tra la prima squadra e le pari compagini del Cus Roma, Rieti e Jesi, un quadrangolare giunto alla sua ottava edizione ed organizzato per ricordare Domenico Gasparini, per chi lo conosceva e per coloro a cui piace il rugby, semplicemente “il Capitano”.

Insomma, un menù per “palati raffinati”; tuttavia, non solo per  quelli che amano questo sport nobile e leale, ma anche per tutti coloro che amano Viterbo e la solidarietà.