sabato 24 marzo 2012

LA META PIÙ BELLA


Giorni rubati al lavoro e alla famiglia per trovare il tempo per scattare una foto, altri per impaginare e stampare, altri ancora per cercare di vendere il loro calendario. Alla fine la meta è arrivata.
Così sabato 24 marzo, in una suggestiva cerimonia,gli Old Rugby Viterbo hanno consegnato all’ARES 118 due tavole spinali, sei pulsossimetri, due stabilizzatori cervicali e due navigatori satellitari. Come ha sottolineato il dott. Vittorio Altomanni, direttore dell’ARES 118 di Viterbo, “alle volte organizzazioni complesse come l’Ares si possono perdere in piccole cose, ma è con le piccole cose, come questi doni, che si possono salvare vite umane”. L’assessore Muroni (ex rugbista) in rappresentanza del Comune di Viterbo elogiando l’iniziativa ha ricordato come lo spirito di sacrificio e di servizio che si impara semplicemente giocando e vivendo il rugby sia la base del gesto di oggi, ricordando come l’iniziativa dello scorso anno sia diventata tradizione con questa seconda donazione.
“Tutto questo – ha aggiunto Ugo Natalini in rappresentanza degli Old Rugby Viterbo- è stato possibile anche grazie alla donazione che la famiglia Grassotti ha voluto fare per ricordare la recente scomparsa di una delle signore del rugby viterbese, Graziella Valli, madre di Bruno giocatore degli Old e uno dei pilastri fondamentali della squadra che qualche anno fa raggiunse la serie A”. La donazione è il frutto delle offerte raccolte durante la messa per il funerale della compianta rugbylady.
Ogni iniziativa degli Old Rugby Viterbo, dal semplice torneo organizzato in casa, al calendario ha sempre uno scopo: essere d’esempio che il Rugby non è solo uno sport ma un modo di vivere che si basa sul “sostegno” all’altro, sia un tuo compagno sia uno sconosciuto che forse non incontrerai mai.
Forse per questo durante il piccolo terzo tempo, seguito alla cerimonia, qualcuno ha voluto ricordare questo piccolo aforisma del rugby “Sei con l’ovale hai davanti due avversari la meta è compromessa..ti giri e..vedi la cosa più bella che potessi desiderare, un tuo compagno pronto a darti una mano”.
Chiunque può aiutare gli Old Rugby Viterbo a realizzare queste iniziative, partecipando agli eventi da loro organizzati. Si inizia sabato 31 marzo alle 17.30 con una partita tra la squadra viterbese e quella dei Briganti di Siena. Venendo al campo, assaggiando le prelibatezze della club house o comprando un piccolo gadget si può “passare la palla al tuo compagno in difficoltà”, la “cosa più bella che potresti desiderare”! 










Giorni rubati al lavoro e alla famiglia per trovare il tempo per scattare una foto, altri per impaginare e stampare, altri ancora per cercare di vendere il loro calendario. Alla fine la meta è arrivata.
Così sabato 24 marzo, in una suggestiva cerimonia,gli Old Rugby Viterbo hanno consegnato all’ARES 118 due tavole spinali, sei pulsossimetri, due stabilizzatori cervicali e due navigatori satellitari. Come ha sottolineato il dott. Vittorio Altomanni, direttore dell’ARES 118 di Viterbo, “alle volte organizzazioni complesse come l’Ares si possono perdere in piccole cose, ma è con le piccole cose, come questi doni, che si possono salvare vite umane”. L’assessore Muroni (ex rugbista) in rappresentanza del Comune di Viterbo elogiando l’iniziativa ha ricordato come lo spirito di sacrificio e di servizio che si impara semplicemente giocando e vivendo il rugby sia la base del gesto di oggi, ricordando come l’iniziativa dello scorso anno sia diventata tradizione con questa seconda donazione.
“Tutto questo – ha aggiunto Ugo Natalini in rappresentanza degli Old Rugby Viterbo- è stato possibile anche grazie alla donazione che la famiglia Grassotti ha voluto fare per ricordare la recente scomparsa di una delle signore del rugby viterbese, Graziella Valli, madre di Bruno giocatore degli Old e uno dei pilastri fondamentali della squadra che qualche anno fa raggiunse la serie A”. La donazione è il frutto delle offerte raccolte durante la messa per il funerale della compianta rugbylady.
Ogni iniziativa degli Old Rugby Viterbo, dal semplice torneo organizzato in casa, al calendario ha sempre uno scopo: essere d’esempio che il Rugby non è solo uno sport ma un modo di vivere che si basa sul “sostegno” all’altro, sia un tuo compagno sia uno sconosciuto che forse non incontrerai mai.
Forse per questo durante il piccolo terzo tempo, seguito alla cerimonia, qualcuno ha voluto ricordare questo piccolo aforisma del rugby “Sei con l’ovale hai davanti due avversari la meta è compromessa..ti giri e..vedi la cosa più bella che potessi desiderare, un tuo compagno pronto a darti una mano”.
Chiunque può aiutare gli Old Rugby Viterbo a realizzare queste iniziative, partecipando agli eventi da loro organizzati. Si inizia sabato 31 marzo alle 17.30 con una partita tra la squadra viterbese e quella dei Briganti di Siena. Venendo al campo, assaggiando le prelibatezze della club house o comprando un piccolo gadget si può “passare la palla al tuo compagno in difficoltà”, la “cosa più bella che potresti desiderare”!