mercoledì 18 maggio 2016

Doppio successo per gli Old Rugby Viterbo al torneo “Città di Nerone”


Talvolta nello sport ci sono gesti che, in se, hanno la capacità di racchiudere lo spirito di un gruppo  e di quello stesso sport molto meglio di mille parole.

Quello che Giorgio, tallonatore della squadra Old Rugby Viterbo, ha compiuto sabato 14 Maggio ad Anzio nel corso di una partita del Torneo “Città di Nerone” è stato uno di questi.

Giorgio non è un “professionista” a questo sport: non lo è stato da giovane, a differenza di molti componenti la sua squadra. Nella vita è uno stimato sindacalista, ma sul campo, nonostante non sia un “professionista”, è parte di un gruppo, unito, determinato.

E' così che è toccato a lui di schiacciare in meta la palla del vantaggio sui Gladiatori Roma, dopo una estenuante mischia avanzante, dove ognuno dei componenti le due compagini in campo aveva profuso  sino all'ultima energia, andandosi a conquistare l'ovale dalle mani di un compagno e facendosi spazio tra la selva di piedi e gambe, sino a poggiarlo nel fango del campo di Anzio, oltre la linea di meta.

In quel gesto sportivo c'era racchiusa tutta la voglia di vincere, ma anche di fare gruppo, di divertirsi e di mostrare a se se stessi e agli altri che, nonostante l'età e gli acciacchi, ci sei, sei “squadra” assieme agli altri; e se hai un gruppo come quello degli Old Rugby Viterbo, puoi ancora permetterti queste piccole soddisfazioni.

La squadra di Viterbo,  inserita in un vero e proprio girone di ferro assieme alle quotatissime squadre degli Allupins Prato e dei Gladiatori Roma,  ha collezionato due vittorie,  allungando così la striscia positiva che si protrae dal 16 Maggio 2015.

Il resto, poi, è solo gioia di bere e magiare fianco a fianco con coloro che hai buttato nel fango (o che ti ci hanno buttato) dieci minuti prima, e con cui sei amico. Questo è il rugby. Questo è il nostro sport.

Old Rugby Viterbo: ALBANO LUIGI (Capitano),  BIAGETTI ROBERTO, BOCCHINO LUIGI, DELLE MONACHE MARCO, FILOSCIA GIUSEPPE, GRASSOTTI BRUNO, IACOVELLI FRANCESCO, MANTOVANI MARIO, MORICONE MAURO, NATALINI UGO, PERUZZI MARIO, PETROLITO LUIGI, PETROSELLI GIORGIO, RAGNONI GIANLUCA, RASCHI ALESSANDRO, SPAGNUOLO MARCO, TIROTTI GIULIO, CRISTI CARLO


Old Viterbo vs Allupins Prato 1-0: Mario Peruzzi al 19"
Old Viterbo Gladiatori Roma 2-0: Giorgio Petroselli al 15" - Bruno Grassotti al 28 "

Padre Brown

PS: è ovvio che mi aspetto da Giorgio una fornitura di cinghiale per almeno sei mesi, dopo questo articolo 😜!






martedì 22 marzo 2016

Gli Old per Erinna

Anche quest'anno i “ragazzi” over trentacinque (ma qualcuno è già over sessanta) della  Old Rugby Viterbo hanno organizzato un quadrangolare per celebrare e dare supporto all'attività dell'associazione viterbese “Erinna”, che si occupa da quasi venti anni di far emergere, conoscere, combattere, prevenire e superare la violenza fisica e psichica sulle donne di qualsiasi età.

Sabato 19 marzo, assieme alle squadre amiche dei Tasci Falisci, del Civitavecchia, della Lazio Old, e degli Amatori Anzio, hanno dato vita ad un pomeriggio di sport e solidarietà presso lo stadio Sandro Quatrini di Viterbo

Nell'immaginario collettivo il rugby è visto come uno sport “duro”, talvolta violento per via degli impatti che i giocatori affrontano durante la partita; uno sport “maschio”, si sarebbe detto qualche tempo addietro. Se tutto ciò rappresentasse l'unica natura del rugby, potrebbe sembrare un controsenso che proprio questo sport venga usato, una volta all'anno, per dare visibilità e sostegno ad una associazione che si occupa di lottare contro la violenza sulle donne.

E invece è proprio la natura intrinseca del rugby che lo accomuna alla lotta contro qualsiasi tipo di violenza. Il rugby è  metafora della vita, dove gli “impatti” sono naturale conseguenza dello stare assieme. Il giocare una partita a rugby, come pure la partita della vita, può fare “male”. Ed è proprio per minimizzare i rischi dovuti a quella  natura potenzialmente violenta  che il rugby ha stabilito tutta una serie di regole atte a minimizzare i rischi (nel nostro gergo si chiama “disciplina”) su cui regna una unica regola generale: la lealtà ed il rispetto totale verso l'avversario.

E' per questo che la Old Rugby Viterbo, attento a ciò che accade nella società attorno, ha scelto di sposare la causa di Erinna: se solo il mondo potesse usare la stessa “disciplina” verso le donne, se ognuno fosse leale e rispettoso, uomo “vero” e non bullo, allora la partita della vita sarebbe per tutti, donne comprese, dura ma leale.

Le squadre hanno messo sul campo questo spirito di rispetto, dando vita ad un torneo duro ma leale, dove nessuno ha vinto e nessuno ha perso, ma tutti hanno contribuito a creare un evento speciale per raccogliere fondi , che sono stati consegnati durante il terzo tempo (la cena che sempre si svolge dopo ciascun torneo di rugby) nelle mani  delle responsabili dell'Associazione Erinna.

Il presidente Ugo Natalini, nel consegnare le somme raccolte, ha ringraziato le squadre intervenute a sostegno dell'evento, sottolineando con soddisfazione come il cammino sportivo e sociale intrapreso dalla squadra Old del Viterbo sia sempre più condiviso da altre compagini di veterani di questo sport fondato sulla lealtà e sul rispetto per l'altro.

Padre Brown

domenica 14 febbraio 2016

Il Torneo Caligiuri

Non si erano ancora spente le luci dell'Olimpico di Roma, dove un'Italia bella a metà aveva giocato la sua seconda partita del Sei Nazioni contro l'Inghilterra, quando sul campo del CUS a Tor di Quinto  iniziavano a giocare le squadre della Lazio Rugby, del Cus Roma, dei Ruderi Appia e dell'Old Rugby Viterbo, per dar vita ad un quadrangolare in memoria di Rocco Caligiuri, stella di un rugby di altri tempi, colui capace di segnare in una sola partita tre volte su “drop” nella terra dei campioni Sudafricani.

E siamo sicuri che Rocco, uomo di passione, estremo di potenza, avrebbe apprezzato lo spirito che animava le quattro compagini che si trovavano a gareggiare su un campo reso pesantissimo dalla pioggia incessante, dove i muscoli e le giunture dei veterani erano messe a dura prova dal fango che  ne rallentava la corsa e i movimenti.

Ma la passione per uno sport,  la cui quintessenza è il sacrificio e lo spirito di gruppo, era ancora una volta più forte della pioggia o del fango, dell'equilibro instabile o della fatica per quelli che compongono una compagine Old di rugby, un misto tra vecchie glorie e neofiti del rugby, accomunati in uno scambio costante tra esperienza e voglia di migliorare, anche se si è in avanti con gli anni per questo sport.

Ed è con estrema soddisfazione che noi, come Old Rugby Viterbo abbiamo dato il nostro apporto fatto di placcaggi, ripartenze e mete, onorarti per essere stati chiamati a disputare il torneo organizzato domenica 14 Febbraio dalla FIR per commemorare Rocco Caligiuri.

La convocazione, oltre che a renderci orgogliosi, da lustro alla nostra Società, che sta percorrendo una strada sportiva il cui scopo e' dimostrare che questo sport duro può essere giocato anche da uomini con un eta' superiore a 40 (in Italia infatti non e' permesso se non nel circuito Old giocare a livello professionistico superata tale eta').

La squadra era composta da :NATALINI - DIMITRI - MORICONE - PERUZZI - BENUSSI - BIAGGETTI - GRASSOTTI - TRETA - CEMICETTI - BOCCHINO - IACOVELLI - DELLE MONACHE MARCO - PETROLITO - LATILLA - PETROSELLI - RAGNONI - ALBANO - DELLE FAVE - RASCHI - SPAGNUOLO - TIROTTI - BISOGNO - Allenatore CRISTIANO NOTARANGELO

Come sempre, non parliamo di chi ha vinto: tutti hanno vinto, al di là del fango, della pioggia, della stanchezza e della voglia di tornare a casa, che domani c'è da lavorare.


Ha vinto questo sport stupendo, nato nel fango, plasmato da uomini rudi ma leali: così come era Rocco. Così come sono gli uomini che hanno voluto ricordarlo assieme in una piovosa domenica del Sei Nazioni.

Padre Brown


lunedì 17 agosto 2015

La Old Rugby Viterbo riconferma i propri vertici

Sono passati due anni da che la Old Rugby Viterbo ha eletto il nuovo direttivo e, come da statuto, nel mese di agosto ha provveduto al suo rinnovo.

Ne parliamo con Ugo Natalini, riconfermato alla guida della compagine dei Veterani del Rugby Viterbo per altri due anni.

“Nel nostro gruppo - ci dice Natalini - non esistono posizioni di vertice, ma semplicemente persone che, su base assolutamente volontaria, si impegnano affinché la squadra e gli ideali per cui è sorta possano essere perseguiti. E' per questo che l'intero direttivo si è presentato dimissionario alla rielezione; perché ciascuno che faccia parte della squadra abbia la possibilità di entrare a far parte in maniera più efficace della struttura degli Old.”

“Il direttivo passato è stato per gran parte riconfermato, non è vero?”

“Si, i nostri compagni di squadra hanno chiesto la disponibilità al vecchio direttivo di continuare con il lavoro intrapreso due anni fa. Molti hanno accettato anche per questo biennio, altri, sapendo che non avrebbero potuto offrire la stessa costanza, hanno preferito passare l'incarico ad altri.”

“Una decisione che cerca  e premia la continuità, ci pare.”

“In effetti tutti ci siamo ritrovati d'accordo che il biennio passato è stato molto positivo. La nostra squadra di veterani è passata da essere un gruppo di semplici appassionati a far parte organica del movimento rugbistico viterbese che fa capo alla Union Rugby. La passione per quello che facevamo prima è rimasta, ma abbiamo così potuto metterla a disposizione della società in maniera più efficace.”

“A quali attività si riferisce in particolare?”

“Penso agli eventi organizzati assieme alla società, come la ormai consueta 'Cena da Palo a Palo', che raccoglie circa un migliaio di persone ogni anno sul campo per festeggiare la stagione che si conclude, ma anche il Memorial dedicato all'amico Eraldo Gabrielli, al Calendario, e altre attività che si dipanano durante l'anno.”

“Sappiamo che queste attività non sono fini a se stesse.”

“Certamente no; la raccolta di fondi che ci permettono queste attività serve sia per finanziare il movimento rugbystico, ma soprattutto ad alimentare la beneficenza che ha contraddistinto sin dalla nascita la squadra Old. Le donazioni di materiali o il supporto agli ospedali, alla Croce Rossa, alla Caritas, ad altre realtà di servizio della Tuscia come 'Viterbo Con Amore' sono ormai la caratteristica di un gruppo dove l'impegno non è solo quello del direttivo, ma di ogni singolo partecipante la squadra. L'obiettivo è quello di inserire altre realtà locali che si muovono nel sociale come fruitori dei nostri sforzi.”.

Il nuovo direttivo guidato da Natalini, con Luca Delle Monache segretario, è composto da Roberto Biagetti, Bruno Grassotti, Alessandro Raschi, Mauro Moricone, Francesco Jacovelli, Giorgio Petroselli, Luigi Petrolito.

sabato 6 giugno 2015

La "leggerezza" della Cena da Palo a Palo 2015

Sta entrando ormai tra le tradizioni sportive viterbesi la “Cena da Palo a Palo”, quella che celebra la fine delle attività sportive di tutte le squadre raccolte sotto l'ala della Union Rugby Viterbo, dalle giovanili, alla prima squadra, sino agli Old.

E proprio questi ultimi, coadiuvati da molti altri dei vari team, sono il tradizionale “motore” che per una sera all'anno trasforma un campo da rugby in un ristorante a cielo aperto. E anche questa volta gli Old hanno fatto “meta”.

Sul campo del Sandro Quatrini, la sera del 30 Maggio 2015, la squadra dei veterani, assieme a quelle che simpaticamente chiamano “Oldesse”, ovvero un nutrito gruppo di mogli, compagne, fidanzate ed amiche che amano questo sport e i valori che esso esprime, si sono trasformati in cuochi e camerieri per servire al meglio i quasi cinquecento intervenuti all'evento.







L'immagine che meglio esprime lo spirito di tutto questo è una foto scattata poco prima che tutto avesse inizio, dove una bimba correndo leggera gioca serena tra le due file parallele di sedie che uniscono le due porte del campo da rugby.





Organizziamo questo evento perché le persone si sentano “serene” - dice il presidente del sodalizio Old Ugo Natalini – perché tutto sia un gioco leggero e spensierato, e accomuni con un sorriso tutti quelli che vi partecipano, da chi serve a chi siede e viene servito. E l'auspicio di tutti noi è che questa tradizione serva a ravvivare ed unire lo sport nella nostra città. E' per questo che lo facciamo. 















Mi è doveroso ringraziare alcune realtà, viterbesi e non, per la collaborazione concessaci, a partire dall'Associazione Viterbo con Amore,  con la quale gli Old stanno stringendo rapporti reciproci, che li ha visti duettare per la cena da Palo a Palo, ma li vedrà  sicuramente schierati insieme per altre attività benefiche. Poi la palestra Judo Faul per la loro costante presenza, il Comune di Viterbo, Il Vice Presidente della Federazione Italiana Rugby Antonio Luisi, il presidente del Comitato regionale  Marco Santamaria, presenti entrambi  con le rispettive famiglie

Un ulteriore ringraziamento va alla ditta Tuscia Ice per il supporto tecnico. E infine voglio ringraziare sia la  nostra Società, la Union Rugby Viterbo,  che con slancio accoglie le iniziative che provengono da noi Old, sia tutto il Popolo della Palla Ovale di Viterbo.”

Il rugby viterbese, con quest'evento, saluta e dà appuntamento al prossimo anno sportivo, dove non
mancheranno le sfide, compresa quella di organizzare la“Cena da Palo a Palo” 2016.

lunedì 9 giugno 2014

Cena da palo a palo: impresa riuscita!





Cosa ci fanno settecento sedie allineate in due file parallele, più due “ali” in alto e in basso, ad unire i pali di un campo da rugby?

Sono lì per dimostrare che, quando c'è l'amore, la passione, il sacrificio e l'impegno personale le cose sono possibili, gli eventi accadono, le imprese riescono.

Cercare di replicare il successo della prima cena “da palo a palo” fatta a settembre 2013 sembrava un'impresa utopica; tentate di racchiudere in un campo da rugby più di 600 persone (i partecipanti di settembre) in nome dello sport, della solidarietà e della gioia appariva persino ai più coraggiosi un qualcosa di azzardato.

E vedere le 700 sedie allineate, doverne aggiungere altre perché non bastavano, e sapere che altri (più di cento!) avrebbero voluto unirsi (ma posto non ce n'era più!), beh, non può che racchiudersi in una sola frase: impresa riuscita!

La seconda cena “Da Palo a Palo, organizzata sabato 7 Giugno 2014, dagli Old Rugby Viterbo presso il campo Sandro Quatrini è stata un successo maggiore del primo, con oltre 710 persone presenti, gruppi sportivi quali il Judo Faul, il Fitness Club Via Oslavia, il Centro Sportivo Via Mazzetta... e ci perdoneranno gli altri di cui ci dimentichiamo (perdonateci, siamo OLD!).

Hanno voluto partecipare all'evento anche le autorità cittadine  rappresentate da alcuni componenti la Giunta e il Consiglio, così come pure la Federazione Italiana Rugby tramite il Consigliere Regionale  Alessandro Telli e il Vice Presidente FIR Antonio Luisi (che, comunque,  sono patrimonio  e parte integrante del rugby viterbese).

Oltre ad aver generosamente offerto gran parte delle loro attrezzature, erano presenti molti dei Facchini di Santa Rosa e dei componenti del Comitato Festeggiamenti La Quercia.

A tutti indistintamente va il nostro sentito ringraziamento, per aver partecipato ad un evento i cui fondi, come in ogni attività degli Old, andranno in buona parte sia a finanziare i doni verso associazioni viterbesi impegnate nel sociale sia a contribuire alla crescita del movimento rugbystico.

Ma l'impresa, sia ben chiaro, non è patrimonio esclusivo degli Old Rugby Viterbo, ma di tutto il  rugby viterbese nelle sue diverse anime: dalle giovanili, alla prima squadra, agli Old.

L'obiettivo del presidente,  Ugo Natalini, è stato difatti  quello di  far divenire un gruppo di “arzilli anzianotti” una parte integrante, un tutt'uno con la  Union Rugby Viterbo, parte integrante e non satellite all'interno della società.

Settecento sedie, settecentodieci ospiti: impresa riuscita. Ora si punta verso il migliaio... verso la prossima impresa!



(Foto di Stefano Cecchetto)